IN ONORE DELLA MADONNA DEL CASTELLO
By · CommentsDomenica 4 Agosto 2009
Come ogni anno è arrivata la prima domenica di Agosto, giorno dedicato ai festeggiamenti in onore della “Madonna del Castello”.
Quest’anno la festa ha avuto un sapore un po’ speciale, perché, a causa della situazione venutasi a creare dopo il sisma, tanti amici hanno voluto celebrare con noi questa ricorrenza.
I festeggiamenti si sono ufficialmente aperti nella serata di venerdì con lo spettacolo offerto da Marcello Cirillo; il popolare conduttore tv è arrivato a Sant’Eusanio nel tardo pomeriggio e, dopo una visita in paese e una cena veloce consumata nella mensa della tendopoli, ha dato vita ad un simpatico intrattenimento musicale che ha coinvolto tutti gli spettatori radunati sotto il palco. Durante la serata, tra la sorpresa generale, ha raggiunto telefonicamente Giancarlo Magalli, suo collega nel condurre la trasmissione di RaiDue “I fatti vostri”, che ci ha tenuto molto a farci i suoi auguri perché si risolva presto la nostra situazione e quella di tutti coloro che come noi vivono il nostro stesso disagio.
Il giorno successivo un altro spettacolo musicale ha allietato la serata nella tendopoli: una cover band che ha interpretato le più belle canzoni di Fabrizio De André e dei Nomadi.
La domenica sono iniziate le vere e proprie celebrazioni della “Madonna del Castello”. Anche se a differenza degli anni scorsi non abbiamo avuto i fuochi pirotecnici, vanto del nostro paese, tutto il resto si è svolto più o meno allo stesso modo: la celebrazione della messa, la processione, la banda musicale che accompagna il corteo ed infine il grande pranzo!
Tuttavia c’era qualcosa di diverso: non abbiamo vissuto,come ogni anno, questi momenti nel nostro paese e nelle nostre case!
Ma questo non sminuisce il magnifico lavoro del comitato festa! Anzi più degli anni passati i membri hanno saputo dare dimostrazione di quanto tengano al fatto che questo giorno riesca gradito a tutti al di la delle immancabili critiche; il loro impegno e la loro tenacia era perfettamente rappresentato nel logo delle loro magliette “Noi non ci Fermiamo”.
Inoltre per ultima ma non per questo meno importante, c’è stata una cosa che ci ha commossi e resi orgogliosi allo stesso tempo e cioè che ogni associazione che dal 6 aprile ha operato sul nostro territorio è stata presente con una propria delegazione per festeggiare con noi uno dei giorni più importanti per il paese! A loro vanno i nostri più sentiti ringraziamenti per quanto hanno fatto e continuano ogni giorno a fare per noi! Ciò che abbiamo potuto offrirgli è stato, per ora, solo un pranzo in nostra compagnia , ma speriamo di riuscire presto a ringraziarli come meritano per la loro generosità ed il loro coraggio.
Un saluto affettuoso alle associazioni di Protezione Civile di Zagarolo, Segni, San Cesareo, Monteporzio, Rocca Priora, Riano, Latina, Palestrina, Rocca Gorga, al personale di cucina delle provincie di Modena, e Bologna, alle Misericordie di Siena, ai Vigili del fuoco di Lucca e a tutti coloro che ci sono stati vicini.
Moduli abitativi provvisori
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Sono iniziati i lavori per la posa dei Moduli abitativi temporanei (MAP), noti come “casette di legno” che dovranno sostituire le tende dei campi base e offrire un’abitazione temporanea a chi ha la casa distrutta o inagibile. Le abitazioni verrano poste in tre diverse aree, due per Sant’Eusanio Forconese e una per Casentino.
PER NON DIMENTICARE
By · Comments22 Luglio 2009
Il Gruppo di Preghiera “Padre Pio Madonna della Neve” di Rocca Priora, il giorno 22 Luglio 2009, si è recato in visita a S.Eusanio Forconese. Lo scopo della visita
è stato la donazione di una statua del Santo di Pietralcina alta 170 cm circa nonché la consegna del ricavato di una raccolta fondi destinato alla ricostruzione del nostro borgo colpito dal sisma.
La benedizione della statua di San Pio è stata preceduta da una funzione religiosa presieduta dai parroci dei due paesi, dopo di che il sindaco ha provveduto a mostrarla all’intera popolazione che, benché la statua si trovasse al centro della piazzetta del campo già dalla sera prima, non aveva potuto ammirarla perché coperta da un telo.
Alla fine del rito è seguito il pranzo, offerto sempre dai cittadini di Rocca Priora; dopo pranzo la consegna ufficiale dei fondi raccolti per noi e il discorso conclusivo delle autorità dei due paesi.
La delegazione laziale è andata via solo nel tardo pomeriggio accompagnata dai nostri più sentiti ringraziamenti per la loro generosità.
Va rimarcato che una parte dei soldi usati per l’acquisto della statua è stata ristretta durante il pellegrinaggio che il Gruppo di Preghiera ha effettuato a S.Giovanni Rotondo.
Hanno inoltre partecipato con un aiuto economico tutte le associazioni del comune di Rocca Priora: Comune, Banca di Credito Cooperativo, Comunità Montana, Associazione Commercianti, Associazione Fungo Galletto, S.Biagio, Sant’Antonio Abate, Comitato Parrocchia.
La gratitudine della popolazione di Sant’Eusanio nei confronti dei generosi cittadini di Rocca Priora è stata manifestata facendo della giornata del 22 Luglio una giornata da non dimenticare.
Fonte: www.protezionecivilesegni.it
| Domenica 19 Luglio, i volontari della Protezione Civile di Segni “Ippogrifo”, insieme al neo sindaco Stefano Corsi e all’amministrazione comunale, hanno accolto con entusiasmo ed affetto gli amici di Sant’Eusanio Forconese, un paesino di 440 abitanti, che lo scorso 6 Aprile, dopo la tragedia che noi tutti conosciamo, hanno trovato conforto psicologico e aiuto materiale proprio dai volontari dell’Ippogrifo, dalla Protezione Civile di San Cesareo, Zagarolo, Riano e Monteporzio Catone.
Si è iniziato la mattina con un’abbondante colazione ai giardini “Jo Spassiggio” per poi procedere con le visite guidate per il centro storico, curate dalla responsabile del Museo Archeologico di Segni, Federica Colaiacomo. Dopo il pranzo, tutti si sono recati al Campo Sportivo, dove sia adulti che bambini hanno avuto la possibilità di svagarsi come meglio credevano, con giochi, musica e tanto altro. Il Sindaco di Sant’Eusanio, Giovanni Berardinangelo, ha manifestato la sua riconoscenza donando all’Associazione un quadro raffigurante la riproduzione in miniatura del rosone della Basilica di S. Eusanio Martire e ha ribadito il duro lavoro dei ragazzi che non si sono fermati neanche davanti alle alluvioni. Il primo cittadino di Segni, Stefano Corsi ha promesso che, durante la sua carica amministrativa, continuerà a sostenere quest’importantissima associazione con tutti i mezzi a sua disposizione. La commozione, la convivialità e specialmente l’amicizia che si è instaurata tra volontari e gli abitanti di S. Eusanio sono state le protagoniste in questa stupenda giornata di solidarietà. |
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| Di seguito è riportato il discorso tenuto dal sindaco di S. Eusanio, Giovanni Berardinangelo, durante la consegna della riproduzione in miniatura del rosone della Basilica di S. Eusanio Martire, le cui parole hanno colpito il cuore di tutti i presenti. | |
| «Per i nostri Angeli, E’ un dato di fatto che ormai le parole non bastano più per descrivere l’immensa gratitudine che proviamo nei vostri confronti. Così abbiamo pensato di farvi dono di qualcosa che per noi ha contato, conta e conterà sempre molto. Purtroppo è solo una riproduzione perchè quello vero l’abbiamo perduto, come sapete, ma ve lo doniamo col cuore e col cuore speriamo lo accettiate. Con tutto il nostro affetto, |
A ZAGAROLO PER LA FESTA DEL PANE
By · CommentsDomenica 5 Luglio una nutrita delegazione di Sant’Eusanio, accompagnata dal sindaco e da parte dell’amministrazione comunale, è stata ricevuta nella città di Zagarolo, provincia di Roma, per una giornata interamente dedicata al nostro paese.
Partiti intorno alle 10:30 del mattino, con indosso l’immancabile maglietta azzurra con l’orologio della piazza, i nostri compaesani sono stati ricevuti dal sindaco del paese, dal presidente della pro-loco locale, dalla presidentessa del centro sociale anziani e dai ragazzi della protezione civile che hanno operato come volontari nel nostro paese; aperitivo nel bar del paese per riprendersi dalle fatiche del viaggio e poi una breve visita del borgo.
Verso le 13:30 tutti a pranzo nella sede del centro sociale, amorevolmente allestita per l’occasione dalle signore che gestiscono il centro stesso. Durante il pranzo, breve discorso dei sindaci, ringraziamenti e scambi di doni.
Dopo pranzo una visita a Palazzo Rospigliosi già residenza della famiglia Colonna, Duchi di Zagarolo, ed ora di proprietà del comune, nelle cui sale, completamente affrescate, sono ospitate la Biblioteca Civica, l’Aula Consiliare, una mostra di artisti contemporanei e la sede del Museo demoantropologico del Giocattolo di Zagarolo. Ci si è particolarmente soffermati nell’ala che ospita il museo dove sono esposti giochi appartenenti prevalentemente al xx secolo, a partire dai primi anni dell’ottocento fino al 1980: ben 14 sale espositive interamente dedicate alla mostra di giochi e giocattoli di cui viene illustrata l’evoluzione nel corso del secolo, con un’attenzione particolare al legame fra il gioco e la realtà socio- culturale del periodo.
Finalmente alle 17 ha avuto inizio la festa del pane: lungo il corso cittadino una fila interminabile di tavoli offrivano agli avventori bruschette di ogni tipo, dalla più classica al pomodoro, all’immancabile Nutella, dalle salse piccanti, al vino con lo zucchero. Come dire di no!
Il ricavato della festa è stato interamente donato dal comune e dalla pro-loco di Zagarolo per la ricostruzione del nostro paese!
Nella piazza principale, poi, i ragazzi della protezione civile ci hanno fatto una gradita sorpresa: nella loro tenda gonfiabile, la stessa dove ogni notte dormivano nel nostro campo, hanno fatto una mostra di tutte le foto scattate durante la loro permanenza presso di noi ed un video che mostra il nostro paese dopo il sisma.
Dopo un breve discorso delle autorità e i dovuti ringraziamenti del nostro sindaco per la generosità di tutti i nostri ospiti, la nostra delegazione è ripartita direzione Campo Sant’Eusanio, ma aspettiamo con ansia che la nostra visita venga ricambiata al più presto.
Fonte: www.repubblica.it
L’attore a sant’Eusanio Forconese è rimasto colpito dal centro storico distrutto
“A Los Angeles siamo abituati ai terremoti ma nessuno ha lasciato danni simili”
L’AQUILA - George Clooney visita le tendopoli e la sua presenza è molto più apprezzata di quella di tanti rappresentanti politici, criticati in passato per aver fatto passerella. L’attore e regista si attiva per aiutare la popolazione colpita dal terremoto annunciando che girerà un film all’Aquila a fine settembre. Al suo arrivo a Sant’Eusanio Forconese, vicino al capoluogo abruzzese, l’attore americano viene accolto con grande entusiasmo dalle persone che da mesi vivono nella tendopoli. “Sono vicino a questa terra e il mondo dovrebbe aiutare queste persone. La gente vuole tornare a casa” dice Clooney che abbraccia la gente intorno a lui, stringe mani e parla con decine di persone senza risparmiarsi.
Poi racconta che tornerà a settembre per girare un film in cui anche lui avrà una parte. “Avevamo esaminato le location già prima del terremoto – ha spiegato Clooney – e le abbiamo riviste dopo. E’ sorprendente vedere una città che ha subito tanti danni e credo che questo sia il miglior modo per dare una mano e rilanciare l’economia”.
“Mi sembra molto importante dare attenzione a un territorio così ferito dal sisma” ha detto, “se la mia presenza attira l’attenzione dei media io sono felice”. Poi, entra in merito a uno dei temi caldi del vertice, e aggiunge: “E’ importante che i leader mondiali del G8 riuniti qui facciano di più per l’Africa, perché finora non hanno fatto sempre tutto quello che dovevano fare”.
“George – spiega Walter Veltroni che lo accompagna nella visita – è una persona che unisce al talento artistico una grande coscienza civile”.
Clooney, accompagnato anche da Bill Murray e dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha prima visitato la tendopoli di Sant’Eusanio, poi il centro storico del paese, completamente disabitato e pericolante. Di fronte alle rovine della basilica romanica e delle case l’attore è rimasto a bocca aperta esclamando “amazing”, incredibile. Uno spettacolo mai visto, malgrado per Clooney quelle dell’Aquilano non siano affatto le prime zone terremotate visitate: “A Los Angeles siamo abituati, ho vissuto due grandi terremoti ma nessuno ha lasciato danni simili”.
“In questi casi – ha detto ancora l’attore durante la visita – il problema è che chi viene qui per aiutare lo fa per un breve periodo e poi smette. Probabilmente questo è il motivo per cui il G8 è in un luogo dove si è verficata una tragedia che ha provocato tanti morti e tanti feriti. Quello che occorre adesso, è attirare l’attenzione, e siamo qui per questo. La stessa situazione che hanno i rifugiati nei campi del Darfur, lo stesso problema di attirare l’attenzione che si è venuta a creare a New Orleans”.
Clooney ha visitato anche la tendopoli di San Demetrio, dove sarà inaugurato un cinema “che è anche un centro artistico. E’ un modo migliore per ricominciare la vita. Le persone con cui ho parlato oggi vogliono che il messaggio arrivi al maggior numero possibile di persone” ha concluso.
Un’ immagine dall’alto del paese dove si capisce lo stato di distruzione del paese.

Venerdì 26 giugno 2009
Veltroni fa visita a S.Eusanio
Per la prima volta dopo il sisma del 6 aprile Walter Veltroni si è recato in visita nelle zone dell’aquilano colpite dal terremoto. Accompagnato dal Presidente della provincia Stefania Pezzopane e dal deputato PD Giovanni Lolli, si è fermato nella tendopoli di S.Eusanio Forconese dove ha incontrato il sindaco, Giovanni Berardinangelo, e l’attuale coordinatore della Protezione Civile laziale che gestisce il campo Valentino Campagna.
Dopo aver pranzato nella mensa comune ha visitato il borgo distrutto dal sisma scortato da una parte della popolazione desiderosa di mostrargli quanto ciò che è successo abbia loro cambiato la vita.
“Abbiamo scelto questo paese – ha asserito Veltroni – perché è rimasto fuori dalla copertura che i media hanno fatto finora…Non è mai accaduto che un sisma distruggesse un territorio così vasto e di tale valore architettonico e storico-artistico.
Questa tragedia – ha inoltre aggiunto l’ex segretario del PD – ha messo in luce una forte connotazione di solidarietà e di assistenza. Le persone che vengono qui e stanno per due mesi a dare aiuti, lo fanno perché hanno qualcosa di forte dentro; fino a quando questo desiderio di solidarietà rimarrà intatto, l’Italia potrà ancora farcela.”
Veltroni si è anche recato nella vicina frazione di Casentino anch’essa duramente colpita dal sisma.
Ritornato in città, ha subito incontrato il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso per riferire i disagi e le istanze raccolte durante la sua visita.

Una gita a Tollo
By · CommentsDomenica 24 Maggio 2009
Il 24 maggio gli amici di Tollo hanno ospitato, per un’intera giornata, la comunità di S.Eusanio.
Partenza alle 9 del mattino con l’autobus alla volta della cittadina abruzzese, famosa per la sua produzione di vino, tutti con indosso la maglietta del nostro paese. Arrivati presso gli stabilimenti vinicoli, i nostri sono stati accolti con aranciata anziché vino: prevedibile la loro delusione!!!
Dopo essersi rifocillati hanno visitato gli stabilimenti che ospitano i macchinari per l’intero processo di produzione, imbottigliamento e distribuzione poi una capatina alle cantine dove, in botti di legno pregiato, invecchiano i vini di maggiore qualità.
Finalmente è arrivato il momento della degustazione!
Durante il pranzo altro vino ad innaffiare le pietanze, per concludere con un Passito in accompagnamento del dolce.
A questo punto una leggera euforia dovuta all’aumento del tasso alcolico si era già impossessata dei nostri compaesani che, dopo aver accettato volentieri un regalo in bottiglie dagli ospiti, hanno deciso di fare visita alla vicina cittadina di Ortona. Qui il pomeriggio è scivolato via tra passeggiate, gelati e un bagno in mutande nell’acqua del mare Adriatico.
Intorno alle 19 un aperitivo nel bar degli amici di Tollo ha preparato gli stomaci alla cena in piazza a base di fave e accompagnata dal concerto “Music against earthquake” durante il quale si sono esibiti anche i ragazzi di S.Eusanio e Casentino.
L’intero ricavato della serata, cena e concerto, è stato dirottato nel fondo per la ricostruzione dei nostri borghi.
Nella tarda serata il ritorno a casa accompagnati da una lieve sbornia e dalla sensazione di aver passato una giornata meravigliosa con persone meravigliose.
Music against earthquake
By · Comments“Music against earthquake” è un concerto di beneficenza in onore dei terremotati d’Abruzzo. Ma non solo.
Questa manifestazione artistica e solidale sarà organizzata all’interno della “Festa della Tollidarietà” nella città di Tollo (CH). L’evento, conosciuto anche con il nome di “Toll’e fave”, si terrà nei giorni 22-23-24 Maggio 2009.
Durante le serate della festa/sagra saranno presenti e attivi alcuni musicisti e artisti aquilani, toccati più da vicino dal sisma, che, insieme a numerose band locali, ci offriranno musica dal vivo e mostre fotografiche con un pensiero rivolto a quanto accaduto la notte del 6 aprile 2009.
L’obiettivo di “Music against earthquake” è quello di aiutare, economicamente e non, coloro che sono in prima linea nel ritorno alla “normalità” attraverso la vendita di prodotti tipici abruzzesi e tollesi, come formaggio, fave e vino, che sarà possibile degustare durante le serate.
Dal campo di Sant’eusanio Forconese partirà un pulman che si recherà verso Tollo per partecipare a questa importante iniziativa.
Sant’Eusanio Forconese ha paura dell’immobilismo
By · CommentsPaesi dimenticati:viaggio a Sant’Eusanio Forconese e Casentino. La gente ha paura dell’immobilismo “basta con le tendopoli.Vogliamo tornare a un minimo di normalita” di Giustino Parisse
SANT’EUSANIO FORCONESE.C’è una costante nei paesi colpiti dal terremoto. Le tendopoli sono state localizzate quasi tutte in quelli che, fino al sei aprile, erano campi di calcio. Di fronte alla tragedia provocata dal sisma il fatto che si debba rinunciare alla partita domenicale potrebbe sembrare più che accettabile. Eppure anche questa “occupazione” di spazi dà il senso di uno sconvolgimento della quotidianità. Anche a Sant’Eusanio Forconese la tendopoli è nell’ex campo di calcio.
Romeo Bologna è nato ed è sempre vissuto a Sant’Eusanio. E’ sui 50 anni, più o meno la mia età. E’ uno di quelli che il suo paese non lo lascerebbe per nulla al mondo. Mi accoglie all’ingresso della tendopoli, mi guarda, mi saluta e la prima cosa che mi dice è: «Qui siamo stati fortunati se penso a quello che è successo a te e ai tuoi compaesani di Onna». Io credevo, fino a ieri, che Sant’Eusanio (circa 300 abitanti) fosse uno dei borghi meno colpiti. Ma per vedere quello che ha combinato la scossa del sei aprile nei paesi bisogna entrarci. Ci sono andato in compagnia di Biagio Maragni, un amico che a Sant’Eusanio ha molti parenti anche se vive a Roma.
Prima di arrivare abbiamo ripercorso in macchina alcuni sentieri che da ragazzini attraversavamo in bicicletta. A Casentino, frazione del Comune di Sant’Eusanio (200 abitanti), c’è la chiesa squarciata dedicata a San Giovanni. Per avvicinarci siamo entrati da una strada che costeggia il cimitero. Proprio all’altezza del camposanto l’asfalto è dilaniato. E’ come se il sisma avesse lasciato il “disegno” del suo passaggio. La fessura sembra “ sgorgare” da sotto l’abitato di Casentino e dirigersi verso Villa Sant’Angelo, uno dei centri più disastrati. Andando in direzione Sant’Eusanio, in lontananza, si staglia il Castello di origine medioevale che domina il paese: le parti restaurate negli ultimi anni non hanno subìto danni. Arriviamo in piazza del Popolo.
Ci sono una ventina di vigili del fuoco che stanno puntellando la facciata, pericolante, della chiesa di Sant’Eusanio. Basta prendere qualsiasi libro che parli della storia dell’arte in Abruzzo e sicuramente dentro c’è un cenno all’edificio sacro che dovrebbe risalire all’VIII secolo e che è stato ricostruito più volte in particolare dopo i terremoti di metà Quattrocento e del 1703. Il 2009 è stato un altro spartiacque. L’immagine dell’orologio del campanile, fermo alle 3,32, ha fatto il giro del mondo.
Lo guardo e mi vengono i brividi: allora è vero, la vita si è fermata in quel momento. Dopo di allora è tutta un’altra storia. Grazie alla cortesia dei vigili del fuoco che mi accompagnano posso entrare nella zona rossa. Davanti alla chiesa c’è palazzo Barberini che porta il nome della famiglia che dominò su Sant’Eusanio nel 1700 e nel secolo successivo. Non è crollato ma i segni del terremoto sono evidenti. La parte che non era stata ristrutturata è cadente. Per salvarlo ci sarà bisogno di un restauro complesso e costoso. Giro intorno alla chiesa e vado a vedere gli absidi. Uno è sfondato. Mi viene in mente una sera di qualche anno fa. Ero stato invitato a una festa del nostro collaboratore-fotografo Franco Bologna. Franco aveva la casa dietro la chiesa.
Le stradine e gli archi, l’imponenza dell’edificio sacro che sembrava sfondare il buio della notte e toccare le stelle più vicine, le luci che spuntavano dalle finestre delle case attaccate una all’altra, quel vociare continuo ma sommesso: è quello il paese che avrei voluto vedere, era quello il paese dove nel 1908 era nata mia nonna Clarice. Ieri ho visto altro: il silenzio è quello di un borgo senza abitanti. I crolli e le macerie lo rendono simile agli altri paesi feriti dalla scossa.
Negli ultimi anni in tanti avevano scelto Sant’Eusanio come residenza per le vacanze. Ci sono case restaurate con perizia e dedizione. Qualcuna si è salvata, ma si possono contare sulle dita di una mano. Quello che oggi inquieta gli abitanti, non solo quelli di Sant’Eusanio, è l’immobilismo.
I paesi dove c’è la zona rossa sono paesi “morti”: chi vuole rientrare nelle case agibili non lo può fare perché ci sono abitazioni vicine a rischio crollo. Se qualcuno volesse rifarsi subito una casa non sa come fare e soprattutto non sa se e quando i fondi promessi arriveranno.
«La gente è stufa della tendopoli» dice Romeo Bologna «vorremmo tornare a mangiare con forchette e piatti normali, basta con tutta questa plastica».
Romeo mi racconta di suo padre Edoardo che oggi ha 96 anni e che durante la seconda guerra mondiale trascorse 18 mesi in un campo di concentramento. Poche sere fa, al rientro alla tendopoli, un addetto della protezione civile, ligio al suo dovere, lo ha fermato e lo ha identificato prima di farlo passare.
«Mi è sembrato per un attimo di essere tornato nel lager, dove ti controllavano a ogni passo» ha detto Edoardo al figlio il giorno dopo. Una battuta, certo, ma la vita quotidiana sconvolta e la mancanza di certezze sull’immediato futuro non danno serenità. Mentre sono con Romeo arrivano altri abitanti di Sant’Eusanio. Qualcuno mi conosce, altri mi parlano di mio padre e di mia nonna. Ripensi a quel piccolo mondo antico che è scomparso e che oggi è solo memoria.
Fonte: http://ilcentro.gelocal.it
RACCOLTA FONDI A LATINA
By · CommentsCon il patrocinio della Provincia di Latina e dell’assessorato alla Cultura, Assoeditori inaugura a Latina, dal 29 al 31 Maggio, la VI edizione della Rassegna dell’Editoria Pontina.
Si tratta di un evento culturale dedicato interamente al tema librario, che da cinque anni ospita pubblicazioni, autori ed editori, teso ad offrire alle piccole e medie case editrici locali degli spazi espositivi ed un palcoscenico per la promozione dei propri titoli. La rassegna propone ai partecipanti e al pubblico diversi appuntamenti con autori nazionali e personaggi della cultura, presentazioni di libri e mostre d’arte, accogliendo ogni anno molti visitatori.
Quest’anno, a seguito dei tragici fatti che hanno colpito l’Abruzzo e in particolare L’Aquila e molti suoi comuni, Assoeditori vuole dare vita ad un’iniziativa interna alla manifestazione finalizzata a dare una mano concreta per il recupero delle zone colpite dal sisma.
Il progetto, da realizzare in collaborazione con la protezione civile di Latina, è denominato “Adotta un comune” e prevede l’allestimento di uno stand dedicato alla raccolta fondi in favore della ricostruzione del Comune di Sant’Eusanio Forconese. Oltre a presentare il Comune, verranno infatti invitati i partecipanti alla rassegna ad offrire un aiuto economico per la ristrutturazione di Sant’Eusanio effettuando una donazione direttamente sul conto corrente che Sant’Eusanio ha già attivato.
Negli stessi giorni della manifestazione, tenendo presente che il tema principale della rassegna è legato ai libri e all’editoria, Assoeditori intende anche raccogliere volumi dedicati all’istituzione di una biblioteca pubblica per Comune.


